Schöfferhofer Hefeweizen

Questa settimana vi parliamo di un grande classico della produzione brassicola tedesca, attraverso una birra che ha rotto gli schemi e i rigidi dettami della tradizione imponendosi rapidamente ai vertici dei consumi in Germania.

Schöfferhofer prende il nome da Peter Schöffer von Gernsheim, tipografo tedesco divenuto celebre anche per aver collaborato con Gutenberg all’edizione del primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili: la Bibbia. Fu proprio sulla sua tenuta in cui fu fondato il birrificio qualche secolo più tardi, e in suo onore venne chiamata Schöfferhofer la birra di frumento che rese celebre il birrificio.

Lo stile di questa birra è Hefeweizen, che deriva da Hefe (lievito) e weizen (frumento). Il lievito è chiaramente visibile nella bottiglia e nel bicchiere, suggerisce da subito la totale assenza di filtrazione. La birra è dunque torbida e mantiene intatte tutte le proprietà dei malti e del luppolo, i profumi fruttati e speziati che altrimenti sparirebbero. L’aggiunta del luppolo le conferisce un sapore leggermente amaro che bilancia egregiamente l’aroma fruttato del malto di frumento.

Schöfferhofer Hefeweizen ha rivoluzionato il mondo delle weizen grazie alla sua forte componente agrumata, che la rende molto dissetante e la distingue totalmente dalle classiche Weissbier Bavaresi. 

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